mercoledì 27 agosto 2008

Sudditi d'Europa o schiavi del Giano bifronte?

La Georgia dichiara per bocca del suo Presidente: "Preferiamo essere i sudditi d'Europa che schiavi della Russia".
La Georgia, ma anche il Mondo intero aspetta con il fiato sospeso la riunione dell'UE di lunedì prossimo a Bruxelles.
Potrà arrivare una decisione salubre e promettente per un Paese che scelse un modello occidentale per la sua rinascita?
Saprà mostrare l'Occidente al Cremlino che le leggi accordati di una pacifica convivenza valgono per tutti i paesi?
La Russia nel fra tempo prova i missili intercontinentali e continua a deridere i paesi-difensori della sovranità territoriale della Georgia.
La diplomazia della NATO e dell'UE usa l'arma delle parole, meritando un sorriso ironico da parte dell'ambasciatore russo con una valutazione "la montagna che ha partorito il topolino".
Mentre il 25 agosto 2008 nell'aula della DUMA da parte del on. Vladimir Zhirinovskij l'Europa è stata derisa e denominata come "l'ultima, vile civilizzazione moribonda e putrida" e l'Unione Europea è stato chiamato "un kolkhoz europeo" dei paesi che non vogliono morire da soli e per questo si sono riuniti: per morire in compagnia. E per quanto ci sta accadendo è facile capire che non è solo l'onorevole eccentrico della DUMA a pensarla così.
Oggi alla luce dell'invasione russa in Georgia, sta prendendo una sfumatura diversa anche l'accaduto in Cenenia.
Ascoltate parole di Milana Terloeva, giornalista cecena che racconta la sua Cecenia di oggi:
"... "In Cecenia sopravvivere è già resistere. Pensavo che nulla fosse peggio dei bombardamenti, ma dopo essere tornata a Groznyj mi sono accorta che sbagliavo... Groznyj oggi è un caos di morti e di menzogne dove ombre umane lottano per sopravvivere. Regnano il selenzio, la rassegnazione, la disperazione...E’ un regime autoritario; la stampa e la televisione non hanno bisogno di applicare la censura, perché la censura è già alla fonte. Tutti sanno che ci sono argomenti che non si possono toccare, che non si può criticare il potere instaurato da Putin... E’ tutto molto complesso. E comunque nessuna critica al potere, neppure la minima, è tollerata. Prima, quando c’era l’esercito russo, la popolazione veniva colpita indiscretamente, c’erano le retate, ora è sempre colpita, ma in maniera mirata. Sanno che se si tace, si può sfuggire ai rastrellamenti."
Cecenia: un conflitto vecchio di tre secoli. E ce l'hanno fatta a sopraffarla perché il Mondo ha chiuso gli occhi sulla tragedia del popolo ceceno...
La Georgia: il quarto secolo di resistenza. Quale domani aspetta la sovrana Georgia? Di essere schiavi dell'Impero di Putin?
Ce ne sono tanti anche in Russia che vorrebbero dire "BASTA" al totalitarismo del suo governo che non vuole più nascondersi e si è girato verso il mondo con la sua vera faccia. Anche in Russia ce ne sono tanti che griderebbero: "Motto di Putin - possedere il Mondo intero!" alludendo al gioco delle parole perché Vladimir significa il possessore del Mondo.
In quei giorni della guerra aperta sulla terra georgiana, oltre a bombardare, sparare, uccidere, i soldati russi portavano con se tutto che trovavano sotto mano: mobili, suppellettili, posate, tubi, addirittura smontavano i cessi negli appartamenti. L'Armata così mostra che nella grande Russia le cose vanno piuttosto poco bene. Un autore e cantante russo che ha voluto rimanere anonimo con la sua canzone accusa Putin di regnare la Russia e altri con delle leggi di KGB (qui potete ascoltare la canzone, mentre qui potete leggere il testo).

L'Italia è intenzionata di fare da mediatrice tra la Russia e l'Occidente. E' una "MISSIONE quasi IMPOSSIBLE", dovrà accadere un miracolo per riuscire accontentare tutti e non offendere troppo qualcuno.
Ma per adesso c'è il Mondo che aspetta che cosa farà l'UE il 1 di settembre:
*riuscirà a passare sul filo di rasoio?
*riuscirà a sciogliere il nodo?
*o quel nodo è un "nodo di Gordio" e va tagliato?


Paolo Francesco Barbaccia, promotore del movimento "LA VOCE DELLA TOSCANA"
Comunità georgiana di Poggibonsi (SI)

giovedì 21 agosto 2008

Cacciate quel ladrone di Gatto dalla cucina! Fermate la Russia!

Aveva ragione Churchill dicendo che la promessa della Russia vale meno del foglio di carta, sulla quale essa è apposta.
Mentre il Mondo segue le strade democratiche di convincere la Russia a rispettare la sovranità dello stato di Georgia e crede alle sue promesse, la Russia continua la propria strada.
Gli appelli dei semplici georgiani testimoniano che niente cambia lì sul posto, loro dicono: i russi non se ne andranno mai, ci comportano da padroni.
La Georgia è divisa dalle truppe russe in due parti, tutto il territorio è sotto il loro controllo. I soldati sembrano di essere venuti per arricchirsi e anche per rimanere sulla bellissima terra georgiana. Ammettono (esiste anche una testimonianza del giornalista russo Varsegov) che le caserme dei soldati georgiani sono pulite, ordinate, comode, mentre loro stessi vivono come i pezzenti nelle loro caserme russe. Sì, certamente, la Georgia, dopo aver scelto la strada di democrazia, si è avvicinata all'Occidente anche in questo e cercava di vivere a misura d'uomo. La Russia non gli ha perdonato questo perché è abituata a dettare LEI leggi a tutti.
La Russia ascolta le prediche e le decisioni dell'UE, della NATO, dell'OSCE, per la forma, ma come nella favola di Ivan Krylov "Il Gatto e il Cuoco" si comporta come il Gatto, sorpreso in cucina dal cuoco, e mentre il cuoco "democratico" gli fa prediche di morale e di regole di buon costume, il Gatto continua a mangiare quello che non gli spetta.
Il sistema KGB è vivo e vegeto nella mentalità del governo russo. Le provocazioni sono il loro mestiere: il Cremlino sa punire i
disubbidienti - qualcuno ammazza, qualcuno mette come protagonista nel film porno.
Personalmente per me la guerra contro la Georgia è cominciata dopo questo film. Non può un onorevole della Duma cadere così basso per screditare il "nemico" Saakashvili in tal modo. Così facendo ha screditato se stesso e i governatori che lo sostenevano e gli applaudivano in questa squallida faccenda.
La mia modesta, ma decisa risposta contro questo modo rozzo di agire della Russia è stato quello che ho sospeso i rapporti con l'onorevole Mitrofanov che ho conosciuto a Roma il 11.11.2002 e dove abbiamo siglato un accordo riguardante una collaborazione nella zona di Kaliningrad. Ho levato dal mio sito il testo dell'accordo, le nostre foto che testimoniavano quell' incontro durante il quale l'onorevole della Duma mi ha consegnato la spilla - bandiera russa con le pietre preziose incastonate. Per me questa bandiera ora è macchiata anche di sangue georgiana.








Secondo le stime delle Nazioni Unite in Georgia sono oltre 128.000 le persone sfollate in seguito al conflitto, di cui il 60% bambini e donne. La maggior parte degli sfollati hanno trovato riparo nei circa 600 centri di accoglienza a Tbilisi. Inoltre altre 30.000 persone sono fuggite nella Federazione Russa. Vedete la differenza 30.000 contro 128.000. Conoscendo già il modo di fare politica russa, come potrà la Russia provare che non ha spostato la popolazione dell'Ossetia del Sud prima delle azioni belliche di Tskhinvali per poi apparire come un "Salvatore" dei suoi "cittadini"? - un ALTRA TRUFFA politica che la Russia schiaffa al mondo con gli occhi cristallini di Superman. Quale paese del mondo va a distribuire i propri passaporti sul territorio di un altro STATO. E' una beffa, un'operazione calcolata minuziosamente, per una scusa insolente di cominciare una guerra come quella in corso.
Ieri addirittura nei Mass Media russi è stato diffusa l'informazione che il giovedì, ciò è oggi, la Georgia prepara l'ennesima provocazione contro l'immagine della Russia. Secondo loro, i resti dei soldati georgiani da giorni sono conservati nei grandi frigoriferi e che un equipe speciale trucca e seziona i corpi per mostrare al mondo che sono stati morti nei modi violenti.
Alcuni di queste foto che non sono stati mai nascosti da nessuno e il Mondo le conosci già sono messi in questa pagina. Non chiudiamo gli occhi perché il Mondo debba capire: se fa passare liscio questo modo della Russia di "costringere alla pace" uno stato sovrano e non reagirà, Mosca oserà di ripeterlo qualvolta lo ritiene necessario.
FERMATE LA RUSSIA! Cacciate quel ladrone di Gatto dalla cucina! Se no, non ci resterà più niente in cucina!
La chiamiamo il Gatto o l'Orso, è evidente che l'animale è intenzionato di riavere quello che da secoli ritiene suo.
Video-clip è creato durante i bombardamenti (8.08.08. -20.08.08) da una studentessa georgiana Lizi Gegetchkori di Tbilisi.
Paolo Francesco Barbaccia, promotore del movimento "LA VOCE DELLA TOSCANA", Gran Maestro dell'Ordine Teutonico


Nota. A causa delle immagini crudeli la visione delle foto da parte dei bambini e delle persone sensibili è sconsigliata.

QUELLO CHE RIMANE DOPO LA "COSTRIZIONE ALLA PACE"
ma le ferite delle anime non vi possiamo mostrare qui
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FERMATE LA RUSSIA!

venerdì 15 agosto 2008

Poggibonsi, il 14 agosto 2008. Ordine Teutonico e la Comunità georgiana: NO alla guerra in Georgia!

I giorni
13, 14, 15
GEORGIA
in lutto



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Poggibonsi, il 14 agosto 2008.
Ordine Teutonico e la Comunità georgiana: NO alla guerra in Georgia!

იტალია, ტოსკანა,სიენის პროვინცია, ქ.პოჯიბონსი

2008 წლის 14 აგვისტო

საქართველოში რუსული აგრესიის წინააღმდეგ მანიფესტაცია.

აქციის ორგანიზატორები:

იერუსალიმის წმინდა მარიამის სამხედრო და ჰოსპიტალური ორდენი (ტევტონური) და ქალაქ პოჯიბონსის ქართული სათვისტომო.


Fotoreportage. Video
(Foto Andrea Lombardini, Konstantin Sichinava)


























































































































































Video
Poggibonsi, il 14 agosto 2008. Ordine Teutonico e la Comunità georgiana: NO alla guerra in Georgia!

mercoledì 13 agosto 2008

La NAZIONE - Il 14 agosto 2008 a Poggibonsi una manifestazione CESSI LA GUERRA CONTRO LA GEORGIA! FERRAGOSTO DI PACE

I giorni 13, 14, 15 - GEORGIA in lutto















La sovranità della "piccola" Georgia calpestata dalla "grande" Russia.

L'ipocrisia del Kremlino.










Oggi Mosca ha "punito" lo stato sovrano di Georgia perché lo riteneva giusto.
A quale Stato tocca domani?
E' una dimostrazione del POTERE questo che fa la Russia.
L'azione della Russia significa: "ATTENTO, MONDO!!! Vogliamo riprendere quello che ci spetta!"
Se il MONDO non reagirà oggi come una "squadra" dei giusti e saggi, domani la Russia si permetterà di dettare le regole al MONDO.
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Un comunicato del 13.08.08 dal Ministero della Diaspora alla notizia sul presunto "cessare fuoco" della Russia:

Russia non rispetta gli accordi e i militari russi continuano ad ammazzare i civili.

Vi pregiamo di far passare questa informazione.

Russia non rispetta gli accordi prestabiliti:

  1. Continua l'occupazione della Georgia.

  2. Continua il saccheggio e la dispersione dei civili.

  3. In Russia sono morti 21 persone di nazionalità georgiana.

  4. A Vladikavkaz (Russia) sono state picchiate 1000 persone al incirca , stanno al confine a Larsi, non li fanno oltre passare.

Sabato, 16 Agosto alle 17:00 secondo l'ora di Greenwich, i georgiani che vivono all'estero usciranno sulle piazze principali dove vivono, per protestare.

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Sovrano Ordine Militare ed Ospitaliero di Santa Maria di Gerusalemme (Ordine Teutonico) e Comunità georgiana (Poggibonsi e provincia) organizza una manifestazione intitolata:

CESSI LA GUERRA CONTRO LA GEORGIA! FERRAGOSTO DI PACE.

La manifestazione si svolgerà il 14 agosto 2008 a Poggibonsi. La processione partirà da Piazza Rosselli, attraversando Via della Repubblica, si fermerà a Piazza Cavour. L'inizio - alle ore 18.00 fino alle 20.00.
Si prega di partecipare per firmare la petizione contro la guerra ed esprimere solidarietà al popolo sovrano di Georgia.

Il Comitato organizzativo della manifestazione.

Contatti:

Tel/Fax 0577 980708
cell: 338 5628413
Cancelleria Magistrale SOMOSMG
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Via della Rocca, 35, 53036, Poggibonsi (SI)
Siti-Web: www.teutonici.com

martedì 12 agosto 2008

«La Georgia non si arrenderà mai» - il 14 agosto 2008 a Poggibonsi una manifestazione CESSI LA GUERRA CONTRO LA GEORGIA! FERRAGOSTO DI PACE

NON TOCCHI LA SOVRANITÀ TERRITORIALE DI UNO STATO INDIPENDENTE!












Non entra in nessun normativa internazionale quello che sta facendo la Russia contro la Georgia.
"Abbiamo deciso di punire gli aggressori georgiani e costringerli alla pace".
Con questo senza scrupoli hanno invaso il suolo dello stato vicino per comandare nella casa loro, bombardarli, controllare il territorio altrui. E se ne vanno, se se ne andranno, quando li pare e piace.
Se il MONDO non reagirà a questo gesto del Kremlino senza precedenti, domani sarà qualche altro stato - un nuovo bersaglio degli governatori russi.
La Russia non può decidere la sorte di altri paesi.
MONDO, sii prudente!
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La Sovranità dello Stato di Georgia è in pericolo!

Si ripete lo scenario del 1921 quando le truppe sovietiche invasero la repubblica indipendente della Georgia, occuparono il paese e il Sovrano Stato venne forzatamente incorporato nell'Unione Sovietica. La Russia imperiale evidentemente non perdona i suoi “sudditi”, le repubbliche costituenti dell'URSS, quelle che nel 1991 iniziarono una "guerra legislativa" con il governo centrale di Mosca e riuscirono ad affermare giuridicamente la loro sovranità nazionale.

Riguardando la Georgia, la Russia fece di tutto per sminuzzare il suo territorio,favorendo e aiutando i separatisti dell'Abkhazia e dell'Ossezia del Sud di espellere l'intera popolazione georgiana dalle proprie regioni: morirono 14.000 persone e altre 400.000 furono costrette a fuggire. Fu un vero genocidio dei georgiani che sono solamente 4 milioni in tutto.

Specialmente da allora i rapporti tra la Russia e la Georgia sono molto tesi: la Russia accusava la Georgia di appoggiare la guerriglia ribelle in Cecenia, mentre Tbilisi manteneva fitti rapporti con gli Stati Uniti, come contrappeso all'influenza russa nella regione del Caucaso.

La vera ragione dell'invasione militare della Russia in Georgia è quella che la Georgia dichiarò di voler aderire sia alla NATO che all'UE, inoltre sul suo territorio passa un oleodotto dall'Azerbaijan alla Turchia, il cosiddetto Baku-Tbilisi-Ceyhan o BTC, minacciando così l' l'assoluta influenza russa nel mercato mondiale del petrolio. La Russia non vuole permettere che la Georgia realizzasse i suoi progetti del suo rinascimento e di sviluppo economico e che ottenesse l'integrità legittima del proprio territorio sovrano di uno Stato indipendente, riconosciuto dal mondo intero.

Noi, georgiani, residenti a Poggibonsi e non, insieme con delle persone di buona volontà di ogni nazionalità e credo politico e religioso, tutti che qui sottoponiamo le nostre firme,vogliamo rialzare la voce contro l'intervento militare del governo di Mosca in Georgia e ci appelliamo:

CESSI LA GUERRA CONTRO LA GEORGIA!

NON TOCCHI LA SOVRANITÀ TERRITORIALE DI UNO STATO INDIPENDENTE!

Poggibonsi, lì 10.08.2008

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Comunicato Stampa


Non esiste nessun diritto internazionale di invadere il territorio dell'altro stato per "costringerlo alla pace".
Così che il Governo della Russia spiega il suo intervento militare aereo, di terra e di mare sul suolo della repubblica di Georgia. La Russia non la chiama "guerra", mentre di fatto è che il territorio del paese, oltre a subire continui bombardamenti, è occupato dalle truppe dell'armata rossa.
La Georgia subisce un intervento nemico sul proprio territorio che evidentemente mira all'annientamento della sovranità dello Stato di Georgia . Si ripete lo scenario del 1921 quando le truppe sovietiche invasero la repubblica indipendente della Georgia, occuparono il paese e il Sovrano Stato venne forzatamente incorporato nell'Unione Sovietica.

La vera ragione dell'invasione militare della Russia in Georgia è quella che la Georgia dichiarò di voler aderire sia alla NATO che all'UE, inoltre sul suo territorio passa un oleodotto dall'Azerbaijan alla Turchia, il cosiddetto Baku-Tbilisi-Ceyhan o BTC, minacciando così l'assoluta influenza russa nel mercato mondiale del petrolio. La Russia non vuole permettere che la Georgia realizzasse i suoi progetti del suo rinascimento e di sviluppo economico e che ottenesse l'integrità legittima del proprio territorio sovrano di uno Stato indipendente, riconosciuto dal mondo intero.

La Georgia è in pericolo, il popolo georgiano è in pericolo. Ci sono già molte vittime e tantissimi sfollati. I bombardamenti continuano. Il Mondo deve fermare questa GUERRA. Non si può lasciar morire uno stato sovrano per la decisione della Russia con atteggiamenti imperialistici. Se non la fermano oggi, la Russia crederà che potrà fare sempre quello che decide di fare.

Sovrano Ordine Militare ed Ospitaliero di Santa Maria di Gerusalemme (Ordine Teutonico) e Comunità georgiana (Poggibonsi e provincia) organizza una manifestazione intitolata:

CESSI LA GUERRA CONTRO LA GEORGIA! FERRAGOSTO DI PACE.

La manifestazione si svolgerà il 14 agosto 2008 a Poggibonsi. La processione partirà da Piazza Rosselli, attraversando Via della Repubblica, si fermerà a Piazza Cavour. L'inizio - alle ore 18.00 fino alle 20.00.
Si prega di partecipare per firmare la petizione contro la guerra ed esprimere solidarietà al popolo sovrano di Georgia.


Il Comitato organizzativo della manifestazione.

Contatti:

Tel/Fax 0577 980708
cell: 338 5628413
Cancelleria Magistrale SOMOSMG
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Via della Rocca, 35, 53036, Poggibonsi (SI)
Siti-Web: www.teutonici.com


domenica 10 agosto 2008

Stop Russian invasion in Georgia!

CESSI LA GUERRA CONTRO LA GEORGIA!











Firma la PETIZIONE contro l'invasione militare della Russia in Georgia









*Manifestazioni pro-Georgia in Italia e all'estero. A Roma un russo a fianco dei georgiani
*La Georgia chiede una tregua. Mosca: ritiro totale. La flotta russa affonda una vedetta lanciamissili
*Onu, risoluzione Usa di condanna verso la Russia.Mosca: le accuse americane sono inaccettabili
*L'Abkhazia, secondo fronte della guerra
*Video, la guerra in diretta
*Tbilisi, 10mila in piazza contro l'Armata rossa
*Manifestazione di protesta dei georgiani a Montecitorio
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APPELLO DEL MINISTRO DI STATO DELLA DIASPORA DOTT. Iulon GAGOSHIDZE

AI GEORGIANI NEL MONDO (trad.Konstantin Sichinava)

დიასპორათა საქმეებში საქართველოს სახელმწიფო მინისტრი იულონ გაგოშიძეს მიმართვა საზღვარგარეთ მცხოვრები ქართველების მიმართ













10 agosto 2008

Cari Compatrioti!

L'aggressione russa continua. Ora le truppe russe sono posizionate sul ponte di Enguri. Ha inizio l'invasione militare della città di Tshinvali, che i caccia russi l'hanno raso al suolo. La sovranità della Georgia è messa in pericolo. I paesi occidentali esprimono lo sconcerto di fronte alle azioni della Russia, ma il potere imperiale russo è indifferente agli appelli dell'Occidente e sta ripetendo i fatti del 1921, che in tale data stava annettendo la Georgia da parte dell'armata rossa.

La Georgia ha bisogno dell'efficace intervento dell'Occidente che non si ripeta nuovamente il 1921. Oggi è il ventunesimo secolo e speriamo che l'Occidente non abbia dimenticato il 1939, quando l'Europa ha lasciato, senza reagire all'attacco di Hitler verso i paesi-vicini. Questo errore è costato al mondo decine di milioni di morti.

Compatrioti sparsi nel mondo, voi siete stati i primi ad opporvi contro la macchina bellica imperialista russa. La patria non si dimenticherà di questo vostro gesto. Continuate con questo spirito. La vostra protesta deve diventare permanente.

Che Dio protegga la Georgia combattente.

Julon Gagoshigze

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9 agosto 2008

Cari compatrioti!
Di nuovo ci rivolgiamo a voi, figli della Georgia, che vivono all'estero, per darvi un'informazione obiettiva riguardante i fatti che stanno accadendo in Georgia. L'attacco continua – la patria è in pericolo! Il 8 Agosto dalle ore 15:00 alle ore 18:00 il Comandante delle forze armate, il presidente della Georgia Mikheil Saakashvili ha dichiarato un armistizio, il quale metteva come obbiettivo di creare un “corridoio”, affinché i civili raggiungano posti sicuri. A questa azione la Russia ha risposto, con nuovi bombardamenti, l'8 Agosto è stata bombardata la città portuale di Poti, con 6 morti e 25 feriti gravi. Durante tutta la notte veniva bombardata la città di Gori, solo a seguito di un bombardamento sono morte 20 persone, senza contare i feriti, a Senaki i morti sono 15, i feriti sono 80. Nel policlinico di Gudushauri sono ospedalizzati 177 feriti.
Al momento sono stati bombardati i villaggi nel nord Abkhazia (la valle di Kodori), pista aerea di Marneuli, aeroporto militare di Kopitnari e altri obbiettivi strategici. La Russia sta facendo una guerra indichiarata contro la sovrana Georgia, trasgredisce ogni norma giuridica, vengono bloccate le fonti di informazione georgiane. Oggi, come mai il nostro Paese necessita dell'unità, la Georgia deve essere unità dentro e fuori dai suoi confini. Incito i compatrioti che si trovano al di fuori dei confini nazionali, tutti i rappresentanti della diaspora georgiana di sostenere la battaglia giusta del nostro Paese, per la libertà e il ripristino dell'integrità territoriale della Georgia. Voi, i rappresentanti della diaspora georgiana, potete contribuire in questa lotta in qualsiasi paese voi vi troviate, fate sentire ad alta voce la vostra protesta contro l'intervento militare russo, come hanno fatto la notte del 8 Agosto a Tbilisi tutta la società georgiana davanti all'Ambasciata russa.
Credetemi, la vostra voce arriverà al mondo e la comunità internazionale riceverà un ' informazione imparziale di quello che sta succedendo in Georgia .
Viva la Georgia combattente per l'unità territoriale!
Che Dio protegga la nostra patria!

Julon Gagoshidze

sabato 9 agosto 2008

STOP THE WAR AGAINST GEORGIA!

CESSI LA GUERRA CONTRO LA GEORGIA!











A Pechino si gioca, in Georgia, si muore, non per incidenti o di fame, ma — ancora una volta — per la guerra. Una guerra combattuta non solo per motivi politici o etnici, ma per motivi meramente economici.
Il Cremlino ha inviato nuovi rinforzi per ristabilire la "pace" e i caccia russi hanno colpito la capitale georgiana Tbilisi, distrutto il porto di di Poti, città Gori, Senaki, Marneuli, Vasiani. Sono stati colpiti le abitazioni, albergo, pronto soccorso...

*Georgia: Russia attacca, Tbilisi proclama stato guerra
*Saakashvili: «Georgia invasa come l'Afghanistan»
* Georgia-Ossezia, è guerra: la situazione in tempo reale

Tblisi, 9 ago. - (Adnkronos) - La Georgia e' in "stato di guerra". Lo ha detto il presidente Mikhail Saakashvili, annunciando la firma del decreto che impone la legge marziale nel Paese, al termine di una riunione del Consiglio per la sicureza nazionale di Tblisi. Saakashvili ha poi definito "menzogne plateali" le notizie secondo cui negli scontri nell'Ossezia del Sud ci sarebbero state 1.500 vittime, come denunciato da fonti di Mosca e di Tskhinvali. "Praticamente non ci sono stati civili uccisi", ha detto.

* Al telefono da Tbilisi, Stefano Pierini, musicista italiano, sposato con una georgiana (VIDEO)
* http://voice.dixerit.com/it.be8bc8116b3f7ec204741bb4a07b9cea.mp3 (AUDIO)
*
Guerra Georgia-Russia, nuovo fronte in Abkhazia. Almeno 30.000 profughi, forse 2.000 vittime civili
*
Gas e petrolio nel Caucaso al centro dello scontro Russia-Usa-Ue
*Ambasciata: gli italiani stanno bene
*FOTO dalla GEORGIA in guerra